Vai alla barra degli strumenti

Ecco come si realizza il panettone di Natale dello chef Bruno Barbieri

Nei giorni di questa pandemia ci si domanda, con pudica speranza, come possa essere il prossimo Natale. Quale scenario ci aspetta? Come lo vivremo? E attorno a quale tavola potremmo sederci per dare al cibo il trionfo che il buon cibo merita. Intanto i grandi colossi che muovono i classici del Natale a tavola si sono dovuti dare una frenata per il danno che la pandemia potrà ancora portare anche a Natale. Al contrario. Nei laboratori artigianali dei pastrychef disseminati in molti posti d’Italia il panettone della tradizione si prepara con cura, uno ad uno, con grande attenzione come ogni anno. Un lavoro certosino a cui amano dedicarsi anche tanti chef stellati che di buon cibo, tradizioni e lievito madre conoscono molte cose.

Tra questi c’è uno dei volti più noti del mondo enogastronomico italiano con cui iniziamo un viaggio tra i tanti laboratori dove si stanno preparando panettoni artigianali con “firme” stellate. Bruno Barbieri è il volto di Masterchef la trasmissione di successo che coinvolge concorrenti e telespettatori in una gara che porta con sé molte belle cose. Da qualche anno, in prossimità del Natale, Bruno Barbieri ci porta nei suoi laboratori creativi per farci vedere come prepara il suo panettone della tradizione.

Una ricetta fatta di ingredienti semplici sulla quale lo chef Barbieri ha le idee molto chiare: “Il panettone della tradizione – dice – è quello con l’uvetta e le scorze d’arancia candita e realizzato con lievito madre, buono come una sera di  Natale  passata davanti al fuoco di un camino. L’utilizzo di  ingredienti selezionati, di altissima  qualità  e  freschezza, uniti alla sapiente arte del maestro pasticciere, danno vita ad un prodotto di artigianato d’eccellenza, unico nel gusto e nell’aspetto. Questo Natale ho voluto condividere con voi la gioia della festa più bella dell’anno, proponendovi la mia versione di un grande classico della pasticceria“.

Nato a Medicina il 12 gennaio 1962 Bruno Barbieri aveva il padre in Spagna per lavoro e la mia madre a Bologna. Cresciuto con i nonni e con la mia passione per la cucina nata in quegli stessi anni che lui ha definito “stupendi, così legati alla terra, ai suoi ritmi, alle sue stagioni“. All’epoca non si comprava niente, tutto era prodotto in casa: il pane, il latte e i formaggi, la pasta, le conserve e la carne. Rituali che formavano uno stile di vita che Bruno Barbieri apprese dalla nonna Mina, detta Mimì che fu anche la prima a capire quale sarebbe stato il suo destino. Ecco il video con tutte le fasi della preparazione, lievitazione e cottura dei panettoni della tradizione dello chef Bruno Barbieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *