Tre ragazzi e un’azienda che produce mozzarelle di bufala a forma di stelle

Duecento e più capi di bestiame, tra vitellini e bufale soprattutto, a cui non si fa mancare nulla pur di ottenere da loro un latte di assoluta qualità. Quattro punti vendita nel casertano (lì dove è nata la mozzarella d bufala) ed un nuovo punto vendita aperto nel centro cittadino della città di Vienna. Tre ragazzi tra cui un fratello, Francesco, e due sorelle, Antonella e Sabrina accomunati dall’idea che una terra, nota per cose assai poco liete, si debba riscattare e debba così riscattare, con il lavoro e la legalità, anche i suoi abitanti migliori. Vi raccontiamo qui, su grandichef.com a partire da oggi e documentandovi anche nei prossimi mesi, i luoghi, la storia e la produzione del “Caseificio la Stella Bianca”

A raccontare la storia di un caseificio, “la Stella Bianca”, che per scelta ha deciso di evitare ogni vendita e ogni distribuzione in retail per fare della qualità una filosofia di vita, ci sono Francesco ed Antonella Schiavone. Quasi trent’anni il primo, quindici mesi in più la seconda. Con loro, più piccola di qualche anno c’è Sabrina. Raccontano, prima di ogni cosa,i sacrifici di papà Cesare, di una famiglia, la loro, che decise di andar via da Casal di Principe, di una vocazione innata per l’allevamento di bufale da cui traevano latte di alta qualità che vendevano a terzi per le loro produzioni. Raccontano quando poi decisero di tornare nelle terre natie e tutte le difficoltà che hanno dovuto superare per affermare un pensiero diverso, un’idea di sviluppo, di legalità e di lavoro quando in queste zone la legalità e lo sviluppo erano messe a freno dai fatti poco lieti della cronaca nera. Oggi sono i fornitori ufficiali di mozzarella di bufala campana di un ristorante assai speciale (Nuova Cucina Organizzata) gestito da una delle maggiori cooperative anticamorra che operano, con l’Associazione Libera, in strutture e beni confiscati ai clan camorristici.

Nella foto Antonella, Francesco e Sabrina Schiavone che guidano il caseificio “la Stella Bianca”

La Stella Bianca – recita una nota ufficiale – nasce nel 1999 e grazie ad impegno, duro lavoro e dedizione il marchio ottiene un crescente successo, giungendo alla decisione di ingrandire le strutture e di passare alla vera e propria lavorazione del latte. Il numero dei capi da latte cresce anno dopo anno e così nel 2009 nasce il progetto di un caseificio e di un punto vendita aperto al pubblico con l’intento di valorizzare il prezioso latte di bufala di produzione propria e lanciare un’ampia offerta di formaggi arricchiti delle preziose e genuine caratteristiche del latte prodotto. Il latte utilizzato per la mozzarella proviene esclusivamente dall’allevamento bufalino ‘La Stella Bianca’ altamente selezionato; qui, tutti gli animali sono sanitariamente controllati e certificati secondo le normative in vigore. I metodi di lavorazione sono artigianali e tradizionali e gli ingredienti utilizzati per i prodotti non sono niente di più che latte di bufala, sale e caglio.

Nel 2011, l’eccellenza e la qualità del marchio La Stella Bianca sono stati gli “ospiti” d’onore alla manifestazione enogastronomica “Le Bourg en Fete” a Pollein (Valle d’Aosta) con un grande successo di pubblico e di stampa. Oggi, La Stella Bianca con la stessa energia e passione porta avanti una firma che é ormai sinonimo di qualità, eccellenza e genuinità nel settore dei prodotti caseari in Italia e nel mondo”.

Fin qui tutte le sfumature di una nota che trovate anche sul portale del caseificio “la Stella Bianca“. Assieme ad un video, qui di seguito riproposto, che vuole portarci all’interno della produzione.

Nel frattempo, più che cullarsi sui risultati raggiunti, sui numeri che danno dati oggettivi, sul consenso di pubblico che i prodotti con la stella bianca nel logo continuano ad avere o sui quattro luoghi (punti di vendita diretti), tutti nel casertano, presso i quali è possibile trovare i prodotti caseari ed enogastronomici de “la Stella Bianca”, Francesco, Antonella e Sabrina Schiavone ci raccontano il momento in cui, due anni fa si è concretizzata l’idea, tanto meditata, si aprire un punto vendita ben più lontano da casa e, persino, dai contesti, più tranquilli, della penisola. Così è nato un punto vendita nel cuore della capitale austriaca, a Vienna salutato, da subito, con il gradimento del pubblico che ogni giorno si reca lì. Si tratta di una vera e propria vetrina enogastronomica dove assieme ai prodotti che arrivano dal caseificio “la Stella Bianca” ci sono anche altre prelibatezze prodotte da aziende di indubbia qualità che operano e vivono in Italia. Salumi, prosciutti, dolci e salati: è un vero percorso tra il gusto italiano.

L’acquisto di una fattoria, già avvenuto, profila anche il lavoro e gli obiettivi dei prossimi passi. Nel 2019 l’azienda aprirà un percorso, che sarà anche didattico, dove chiunque voglia non solo mangiare i prodotti de “la Stella Bianca” ma capire anche come e dove le sue bufale vanno a pascolare, che cosa mangiano, quando mangiano e come da esse viene preso il latte potrà farlo all’interno della fattoria che sarà una meta presso cui documentarsi. 

Il cliente del futuro vorrà sempre di più capire quello che porta a tavola poiché l’unica cosa ha davvero il potere di farci stare bene o male è proprio il cibo. Quel cibo che oggi è tanto e forse troppo per alcuni posti del mondo da non poterne più garantire la tracciabilità. Un tema sul quale Francesco ed Antonella Schiavone insistono molto. Vogliono creare un “patto” con i loro clienti, ovunque siano. Vogliono arrivare nelle cucine di alcuni ristoranti che sanno fare della qualità l’unico indicatore di scelta. Vogliono tutelare una passione ed una storia in nome della quale hanno fatto scelte importanti. Vogliono accettare la sfida che grandichef.com, su cui saranno raccontati nei prossimi mesi, pone a tutti i fornitori eccellenti: rendere trasparente, in ogni momento, i luoghi della loro produzione, le condizioni dei loro lavoratori, la qualità dei loro prodotti.

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