La vendemmia 2019, i viaggi di Ferrante e il tempo che fa danni nelle Langhe

La vendemmia 2019 è alle porte ma qualche dato di previsione è già dato. Per Uiv, Ismea e Assoenologi, nel corso di questa vendemmia, se tutto andrà bene e le turbolenze imprevedibili del clima non faranno danni, saranno prodotti, in Italia, 46mln ettolitri di vino contro i 55.2018 dello scorso anno. Minor quantità quindi ma, non per questo, minore qualità. Rimanendo così in mani italiane anche un primato importante che abbiamo conquistato in questi anni grazie al lavoro serio e diffuso dei tanti viticultori che sono in tutte le regioni del nostro Paese. L’Italia dovrebbe mantenere anche per il 2019 la leadership mondiale poiché né la Francia né la Spagna sembrerebbero in grado, anche quest’anno, di superarla. Per parlare anche di questo si è riunito a Roma, solo pochi giorni fa, l’Osservatorio del vino con la partecipazione di importanti realtà associative ed istituzionali che operano nel mondo del vino e della produzione italiana.

Ecco le previsioni di “perdita” della vendemmia 2019

Proprio in questa occasione sono stati resi pubblici i dati di previsione con qualche osservazione di non poco conto. “Con la vendemmia 2019 – ha spiegato Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini – rientriamo nella media degli ultimi anni, segnando una flessione marcata rispetto alla eccezionale produzione dello scorso anno con una qualità variabile, tra il buono e l’eccellente a seconda delle zone, che ci consente di guardare al futuro con ottimismo e fiducia. È lecito attendersi la tenuta dei prezzi sui vini a DO, che rimanendo nei volumi dei disciplinari subiranno meno la flessione, così come lo scorso anno hanno risentito meno dell’aumento produttivo, e un possibile ritocco in alto dei listini degli sfusi visto il calo vendemmiale anche di Francia e Spagna.”.

Più a sud, siamo riandati da Ferrante di Somma che guida, con entusiasmo, competenza e passione le Cantine di Marzo, storica cantina vitivinicola e “patria” del Greco di Tufo che la sua stessa famiglia nobiliare portò nelle zone dell’Irpinia. Ferrante ha registrato una delle sua puntate de “i viaggi di Ferrante” con cui abbiamo titolato la rubrica affidata a lui da grandichef.com. Ferrante, in questa puntata, ci parla, con solita chiarezza, della vendemmia, più tardiva che riguarderà i suoi vigneti.

Intanto, questa volta molto più a nord, sotto il cielo dei vigneti delle Langhe è arrivato il peggio. Confagricoltura Cuneo sottolinea gravi danni alle produzioni e alle strutture aziendali a causa della bomba d’acqua con grandine e pioggia a non finire che si è abbattuta giovedì 5 nell’Albese. Tanto che la festa delle vendemmia, propiziatoria e ricca, che Fontanafredda ogni anno, ai primi di settembre, propone ai propri estimatori in questa zona d’Italia, è stata annullata. Ma ai viticultori, da queste parti, non manca né la tenacia né la caparbietà di voltare al meglio ciò che sembrava ostile. A patto che i cieli non facciano più danno come è accaduto giovedì 5 e come riportano le foto che seguono.

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