Spazio e tempo – ha scritto e detto quando il progetto ha mosso i primi passi – sono le coordinate del progetto di Marc Lanteri spostandosi dal Castello di Grinzane Cavour a Castagnito d’Alba, in provincia di Cuneo, dove si trova con il suo “Ristorante Marc Lanteri”. Noi lo avevamo conosciuto e sostenuto, assieme a sua moglie, Amy Bellotti, vera maestra d’accoglienza e sommelier di grande pregio, con una delle tappe de “i cibi raccontano” che facemmo nell’ormai lontano marzo del 2019 al castello di Cavour. Fantastica location che pure doveva adattarsi agli spazi e alle architetture d’epoca. Oggi, nella nuova e bella location, spazio e tempo determinano la natura dell’esperienza che lo chef francese con radici italiane, sempre punto di riferimento nella guida Michelin, vuole offrire ai suoi ospiti tutto quello che lo ha distinto negli anni. Lo spazio che ha stimolato la rielaborazione del luogo e la volontà di un’esperienza coinvolgente nel territorio esteso delle Langhe e Roero e ha ridefinito la location e il suo design. Le grandi vetrate che circondano la sala a 180° enfatizzano la vista panoramica che sottolinea la bellezza delle colline patrimonio dell’Unesco, mentre l’arredamento minimalista di manifattura locale, fatto di materiali naturali, riporta in evidenza la centralità della cucina, essenziale e potente.
di francesco de rosa
A tavola il menu che trova dimora e posto davanti al palato dei clienti evoca e caratterizza immediatezza ed essenzialità che sono anche i pilastri concettuali della cucina di Marc Lanteri. Un approccio esclusivamente legato alla stagione dove il principio “dal contadino al tavolo” riguarda sia il km0 che la creazione stessa dei piatti. Leggerezza e spontaneità nell’esecuzione, un recupero del piacere di cucinare e di giocare con consistenze e freschezza: tutto questo è il corso odierno della cucina di Marc Lanteri. Un’esperienza che tiene conto, ora più che mai, della sostenibilità, del non-spreco, del contatto diretto e amichevole con ognuno dei produttori del territorio che costituiranno la nomenclatura essenziale del nuovo ristorante.
Marc Lanteri – hanno sottolineato presso l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo – è un uomo e uno chef di frontiera: porta un cognome italiano e viene da Tenda, in valle Roya, quel pezzo di Francia che fu Italia, a cavallo tra Alpi e Mediterraneo, dove i sapori sono una vera sintesi di diversi paesaggi, ambienti naturali e contesti storico-culturali. Accanto alla ricchezza dovuta alle sue origini, Lanteri ha accantonato negli anni un’esperienza professionale di tutto rispetto. Ha iniziato infatti il suo percorso a Montecarlo, da Alain Ducasse al Louis XV, poi a Parigi a fianco di Michel Rostang. Trasferitosi in Italia, ha lavorato con Annie Feolde, Enzo Santin, Paolo Teverini. Nel 1998 diventa executive chef del Ristorante Delle Antiche Contrade di Cuneo e nel 2004 conquista la sua prima stella Michelin.
Il breve excursus all’indietro ci porta al 2008, il tempo di una nuova sfida e l’inizio di un’avventura imprenditoriale in proprio: in un palazzo della splendida Mondovì Piazza apre il Baluardo. Quindi dal 2015 Lanteri si è spostato in Langa, nella storica e prestigiosa sede del Castello di Grinzane Cavour, dove ha continuato la sua avventura professionale affiancato dalla moglie Amy Bellotti, sommelier.
Alle Tavole Accademiche Marc Lanteri propone sapori freschi e stuzzicanti. Ecco i due menù. Si inizia con vellutata fredda di pomodoro, caviale di melanzane e basilico fresco con cialde di pane, quindi risotto Carnaroli agli asparagi con fonduta di Roccaverano e chiusura in dolcezza con mousse ghiacciata di fragole, meringhe e suo coulis. Si prosegue con mousse di trota affumicata e ricotta, cetrioli e pane caldo, poi gnocchi di patate, cozze, Pachino e fagiolini e infine flan di mele in crosta di pasta frolla, gelato al fiordilatte.
Oggi a Castagnito d’Alba, tra le colline del Roero, lo Chef Marc Lanteri presenta la sua “Cucina di Confine”, quello tra Piemonte e Francia ma anche tra modi e stili di vita, per un perfetto connubio tra eccellenza, tecnica e gusto. Un ristorante pensato con lo scopo di dare alla cucina un ruolo centrale, obiettivo ricercato anche con la scelta dell’arredamento interno, lineare e minimalista, dai materiali naturali, lasciando spazio alle ampie vetrate che circondano la sala a 180°, per sentirsi costantemente avvolti dalle splendide colline intorno. Grazie alla sua vasta conoscenza ed esperienza, arricchita da preziosi consigli ricevuti da grandi Maestri per dare rispetto alla tradizione con tanta attenzione alla scelta dei produttori e delle materie prime, per garantire la qualità e la freschezza di ogni singolo ingrediente.
Amy Bellotti, originaria del Colorado, lo sa e condivide il progetto in ogni sua parte seguendo con dedizione gli ospiti in sala durante il viaggio tra le varie portate proposte, per stimolare la loro curiosità di degustare saporite pietanze abbinate a vini pregiati e selezionati, serviti con un sorriso, per una straordinaria esperienza sensoriale. Immediatezza ed essenzialità sono i pilastri fondamentali della filosofia condivisa da tutta la brigata ed espressa in ogni piatto, restituendo agli ospiti un’esperienza viva e autentica, con una particolare cura dedicata al vegetale, per una cucina adatta anche a vegetariani e vegani. Il ristorante Marc Lanteri è un luogo speciale dove occhi, cuore e palato si uniscono in un’armoniosa sinfonia di emozioni, per un’esperienza enogastronomica memorabile. Con i suoi 30 coperti in sala unica ed un dehors estivo che di coperti ne ha 15.
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