Trevinano, frazione al confine tra Lazio, Umbria e Toscana, ospiterà un nuovo progetto di formazione gastronomica. Domenica 28 giugno, alle 18.30, la chef stellata Iside De Cesare presenterà “Iside Formazione”, iniziativa per la nascita di una scuola internazionale di cucina con sede al Ristorante La Parolina, il locale della chef nel centro del paese. All’incontro seguirà un aperitivo.
La presentazione rientra nel calendario di Slow Move Fest, prima edizione del festival dedicato al turismo lento nelle aree interne. L’iniziativa è organizzata da Slow Food Viterbo e Tuscia APS, con il sostegno del Comune di Acquapendente, ente capofila, nell’ambito del progetto di rigenerazione Trevinano Ri-Wind, finanziato da NextGenerationEU e patrocinato dal Ministero della Cultura.
Il festival si svolge per tre giorni tra Trevinano e i borghi della Tuscia, con oltre 50 attività gratuite su prenotazione: cammini, degustazioni, laboratori e incontri. Gli appuntamenti enogastronomici iniziano venerdì 26 giugno, con la presentazione del libro “Trevinano: terre, poderi e sapori”, alla presenza della sindaca di Acquapendente Alessandra Terrosi e di Iside De Cesare.
Sabato 27 giugno sono in programma un laboratorio del gusto e uno show cooking sui legumi dell’Alta Tuscia, dalle lenticchie di Onano ai fagioli del Purgatorio di Gradoli, oltre alla degustazione “Slow Wine, be happy” con il coordinatore Lazio della Guida Slow Wine.
Domenica 28 giugno, oltre alla presentazione della scuola, il programma prevede una degustazione guidata di salumi e formaggi del territorio curata da un formatore Slow Food, insieme a un focus sul recupero dell’uva greca puntinata, vitigno raro della zona. Per tutta la durata della manifestazione, le vie del borgo ospitano un percorso enogastronomico itinerante e lo street food agricolo con i produttori locali della Valle del Paglia.
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Più dettagli dal programma
Fotografia protagonista, tra workshop e contest diffuso.
La fotografia accompagna tutto il festival: per l’intera durata della manifestazione è attiva l'”Invasione Digitale a Trevinano”, il contest #slowmovefest_fiafers che invita i visitatori a immortalare paesaggi, incontri ed emozioni dei tre giorni — le foto premiate entreranno nella mostra diffusa del 2027 e il vincitore assoluto si aggiudicherà un weekend a Trevinano. Curioso anche il laboratorio di cianotipia al Museo del Fiore di Torre Alfina, dove si scopre l’antica stampa solare applicata agli erbari. Per chi vuole approfondire la tecnica, il workshop di fotografia documentaria “Il territorio e i suoi attori” con il pluripremiato fotoreporter Paolo Marchetti accompagnerà i partecipanti tra teoria, lavoro sul campo e revisione degli scatti.
Food&wine, tra degustazioni e legumi dimenticati.
Il percorso enogastronomico itinerante nelle vie di Trevinano accompagnerà ogni giornata, con degustazioni di vini delle terre di confine e l’iniziativa “Slow Wine, be happy”. Curioso il laboratorio dedicato ai legumi dell’Alta Tuscia — dalle lenticchie di Onano al fagiolo verdolino di Acquapendente — con show cooking finale, così come l’incontro “Dalla vite al vino” sul percorso dell’uva greca puntinata. La chef stellata Iside De Cesare presenterà inoltre il progetto di una scuola internazionale di cucina a Trevinano.
Incontri e curiosità dal territorio.
Tra gli appuntamenti più singolari, la visita teatralizzata “Graffiti, prigionieri e memorie delle carceri vescovili” ad Acquapendente, dove i racconti di una detenuta danno voce ai segni lasciati sui muri, e “Planta Sonorum”, il laboratorio che permette di ascoltare letteralmente la musica degli alberi secolari del Bosco del Sasseto grazie a sensori speciali. Da segnalare anche l’incontro sul giovane Giosuè Carducci tra Trevinano e Celle sul Rigo, e la masterclass “Il turismo lento nelle aree interne” con esperti e amministratori a confronto.
Spazio bambini Non manca un ricco programma per i più piccoli: dal laboratorio “La biodiversità diventa colore”, con pigmenti naturali estratti dagli ortaggi, a “Dal latte al formaggio” e “Mani in pasta”, dove i bambini impareranno a trasformare ingredienti semplici in piccoli capolavori gastronomici da portare a casa.
Le parole della sindaca “Lo Slow Move Fest rappresenta un momento fondamentale per il nostro territorio – dichiara Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente -. Saranno tre giorni intensi e ricchi di energia, animati da musica, mercatini, laboratori all’aria aperta e convegni di grande interesse. Voglio sottolineare che questi appuntamenti non costituiscono affatto un traguardo isolato: questa manifestazione non segna la conclusione del progetto di rigenerazione ‘Trevinano Ri-Wind’, ma l’avvio concreto di una serie di attività che Slow Food continuerà a portare avanti stabilmente negli anni a seguire. La vera forza di questo festival è la sua capacità di fare rete, estendendo i benefici a tutto il nostro comprensorio”.
Il commento di Luigi Pagliaro Sulla stessa linea il presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia, Luigi Pagliaro: “Siamo orgogliosi di questo primo weekend, che vede già un’ottima risposta del pubblico. Lo Slow Move Fest dimostra come il turismo lento possa diventare un’alternativa concreta allo spopolamento delle aree interne, valorizzando paesaggi e tradizioni spesso dimenticati. Ringrazio l’Amministrazione comunale di Acquapendente e tutte le realtà del territorio per aver costruito insieme un programma capace di parlare a tutti: escursionisti, famiglie, appassionati di enogastronomia e semplici curiosi.”
La manifestazione è organizzata da Slow Food Viterbo e Tuscia per il Comune di Acquapendente nell’ambito del progetto Ri-Wind, finanziato con le risorse del PNRR.












