Tu dici Brazzale e pensi a produzioni di buon cibo. Pensi a Zané in Veneto ma anche alla Repubblica Ceca dove ci sono altri allevamenti e i punti vendita che fanno l’onore e la storia del cibo italiano e del Gran Moravia prodotto dall’azienda casearia più antica d’Italia. Da quelle parti se ti rechi a “La Formaggeria Gran Moravia” (quella di Piazza Venceslao a Praga è una perla) puoi guardare con i tuoi occhi quanto e come Brazzale S.p.A., la più antica azienda familiare italiana del settore lattiero-caseario attiva ininterrottamente dal 1784 e originaria dell’Altopiano di Asiago, si sia fatta protagonista del cibo italiano nel mondo. Poi se allarghi lo sguardo sulla mappa di quello stesso mondo osservi che in Brasile, per esempio, Brazzale ha fatto qualcosa di unico e virtuoso per l’ambiente ed il futuro del mondo. Un progetto che si presta a mille buone letture. Un allungo dall’altra parte del globo e in Cina comprendi come la lungimiranza dei Brazzale ha aperto nuovi fronti e legami. E noi lieti in redazione grandichef.com di documentarvi con reportage, articoli e tanto altro circa ciò che significa fare cultura, produrre e pensare in azienda Brazzale SpA. Questa volta però ci fermiamo, a parlarvi del quesito (non affatto retorico) che abbiamo messo nel titolo stesso di quest’articolo. E cioè se il buon cibo italiano possa legarsi davvero alla bellezza dell’arte contemporanea. E più che trovare risposte di teorie possibili o di progetti astrusi abbiamo la fortuna di raccontarvi, nella pratica, ciò che accaduto a Zanè anche quest’anno appena poco tempo fa in occasione della 12esima edizione del Premio Brazzale Eccellenti Pittori. Oppure di quel che nel 2022 accadde al Cibus di Parma con la mostra di Enrico Busti dal titolo “La commedia della gola” di cui ben presto riapprofondiremo.
In realtà a Zanè l’arte contemporanea è entrata da un po’ di anni (come la musica) nel cuore degli uffici di Brazzale SpA. Perché “chi viene a lavorare qui ogni mattina non deve vivere il lavoro da svolgere come una costrizione che distoglie lo sguardo dalla bellezza”. “Deve accade – ci ha confidato un giorno Roberto Brazzale – come se il lavoro fosse parte di quella bellezza che può guardare ogni giorno se alza lo sguardo e si guarda attorno”. E così accade e così è accaduto a noi. Tu quella bellezza la vedi alle pareti dei diversi uffici in formati d’impatto. Con i colori di quel pittore geniale che è Enrico Busti. O dietro una scrivania con il bianco candore che l’artista Silvia De Bastiani in acquerelli è stata capace di riprodurre sopra una tela. Intanto il prestigioso riconoscimento annuale che arriva con il Premio Brazzale Eccellenti Pittori che qui ha portale web. Il riconoscimento ideato da Camillo Langone, fondato, sostenuto e voluto fortemente da Roberto Brazzale e dai fratelli Gianni e Piercristiano, che premia la migliore opera pittorica italiana contemporanea dell’anno precedente e di cui con vanto si sottolinea come sia l’unico premio dedicato solo alla pittura, selezionando lavori di artisti viventi, giudicati da una giuria di illustri amanti del bello, imprenditori e intellettuali”. L’ultima edizione, la 12esima, a fine gennaio è stata vinta dall’opera di Giovanni Gasparro dal titolo “Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo”. Una meraviglia che vi riportiamo qui…
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Così “Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo” di Giovanni Gasparro (Bari 1983-Foto) è stato scelto come il quadro vincitore del Premio Brazzale (XII edizione). Scelto all’interno di una rosa di quadri dipinti negli ultimi dodici mesi, pubblicati sul sito Eccellenti Pittori (www.eccellentipittori.it), e selezionati come i più rappresentativi della più recente produzione pittorica italiana. La scelta del quadro vincitore e dell’artista pugliese che ha riportato sul “podio” un nome già vincitore della prima edizione tenutasi nel 2014 non è passata inosservata. Tanto che Camillo Langone, presidente della Giuria ha tenuto a dire: «È la prima volta che il premio viene assegnato a un pittore già vincitore in passato. Di più, Gasparro vinse non un’edizione qualsiasi ma la prima, nel 2014, con una Giuria completamente diversa da quella attuale (vi figuravano, ad esempio, Franco Maria Ricci e Roger Scruton) e anche ciò dimostra l’universalità dell’artista pugliese, capace di comunicare a generazioni e nazionalità diverse». «Ho avuto la fortuna di ammirare in anteprima ‘Quel che vide Nostro Signore al primo sguardo’ – ha aggiunto Langone – Nello studio di Adelfia, subito dopo l’ultimo colpo di pennello. Capii subito di trovarmi davanti ad un quadro straordinario, senza precedenti in quasi duemila anni di arte cristiana. Cioè un’Adorazione dal punto di vista del Bambino. Un grande artista può fare innovazione anche restando fedele ai temi e alle tecniche della tradizione. Abbiamo dunque un quadro-presepe con una Madonna bellissima, di pura grazia, e pastori realisticamente rozzi, e tuttavia miracolosamente illuminati dalla divina mangiatoia». Nella Giuria del Premio, oltre a Camillo Langone e Roberto Brazzale, figurano illustri esponenti dell’industria, dell’impresa e della cultura. L’altra nota del tutto speciale su un premio che è un unicum in Italia e che lega per davvero in legame genetico il buon cibo alla bellezza straordinaria dell’arte contemporanea italiana è che che Eccellenti Pittori è il solo premio la cui giuria non è formata da addetti ai lavori, bensì da illustri amanti del bello.

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Ecco la Giuria 2025-26
Ecco la giuria della dodicesima edizione del Premio Eccellenti Pittori-Brazzale è composta, oltre che dai fondatori Camillo Langone e Roberto Brazzale, da illustri esponenti dell’industria, dell’impresa e della cultura, attivi nei più diversi settori: Luciano Barbetta (Barbetta Industria Abbigliamento), Giovanni Baroni (X3 Energy), Marco Bartolomei (8a+ Investimenti), Corrado Beldì (Laterlite), Maria Stella Busana (Università di Padova), Beatrice Carollo, Roberta Casagrande (Casagrande), Lionello Codognotto (General Membrane), Angelo Inglese (G. Inglese Sartoria), Barbora Kralikova, Silvano Merlatti (Fila Sport Australia), Savino Muraglia (Frantoio Muraglia),Leonardo Spadoni (Molino Spadoni), Fabio Spinosa Pingue (Pingue Group), Andrea Tovo (Mut Meccanica Tovo).
