Alle 11 in punto di giovedì 10 ottobre 24 la Sala Conferenze dell’Istituto Alberghiero “De Medici”, di Ottaviano in provincia di Napoli, era già fitta di pensieri, intendimenti, entusiasmo ma soprattutto di alunni e docenti, esponenti delle imprese del food, del giornalismo enogastronomico e di Istituzioni locali e regionali. Il tema è di quelli che contano nella patria della pizza: “Pizzaioli nel mondo, dalla tradizione alla creatività”. Si tratta di dettagliare l’accordo siglato dalla famiglia Condurro ovvero storia e notorietà dell’Antica pizzeria da Michele che è nel cuore di Napoli con l’Istituto Alberghiero Luigi De Medici di Ottaviano.
Si legge che “L’Antica Pizzeria da Michele, per Napoli, è il punto di incontro tra tradizione e innovazione, esperienza e passione. Una pizzeria in cui, mangiando la migliore Margherita del mondo, vivrete il fascino di un presepe in frenetico movimento. Osserverete la soddisfazione sul volto di Julia Roberts, sul set di “Mangia Prega Ama”, immortalata sulle pareti della pizzeria, insieme ai volti di tante celebrità. Il nostro segreto? La semplicità e l’amore per la tradizione. Con solo due pizze sul menù a garanzia di qualità, ricerchiamo da più di cent’anni i sapori del passato. Garantiti dagli ingredienti delle eccellenze campane: dalla farina al fiordilatte all’olio, tutto nasce da imprenditori che dedicano il loro lavoro a un ambito ristretto, garantendo tecniche e sapori eccelsi”. “Michele Condurro – si legge ancora – è stato l’uomo che ha incarnato, più o meno consapevolmente, la filosofia della pizza di Napoli. Era di piccola statura e di umili origini. Aveva uno sguardo acuto e il sorriso malizioso, una persona particolare, particolare per il suo carattere, per la sua vita ma soprattutto per il modo in cui lavorava e considerava il proprio mestiere. Uno dei figli, il maestro pizzaiolo Antonio Condurro, lo ha definito un’ icona dell’arte della pizza. Michele era semplicemente un ‘fanatico’ della pizza, come Luigi Condurro, un altro dei suoi 13 figli, era solito definirlo. Questo era Michele Condurro, il famigerato maestro pizzaiolo, il capostipite della famiglia di pizzaioli che, dal 1870, hanno fatto della pizza la cifra della propria vita”.
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Sul palco del De Medici sono arrivati da Napoli Sergio ed Alessandro Condurro ad onorare un impegno la cui idea è nata lo scorso anno. Sergio Condurro fa capire alla platea degli alunni delle quinte classi, dei docenti e degli altri presenti che loro, i Condurro, hanno molto a cuore le giovani generazioni. Una missione che vuol dire insegnare ai ragazzi chi è, come lavora, cosa deve osservare un vero pizzaiolo, vero ambasciatore della migliore Napoli nel mondo. Alessandro Condurro che si occupa dell’espansione che la tradizione dei Condurro sta portando nel mondo ha ricordato ai presenti che le 60 pizzerie che già si sono aperte ovunque nel mondo sono ambasciatori del buon cibo e di un brand che ha fatto la storia: la pizza che è pur sempre “patrimonio dell’umanità”.
Sul palco c’è il sindaco di Ottaviano Biagio Simonetti; l’assessore alla formazione professionale della Campania Armida Filippelli; Francesco Iovino consigliere regionale; Vincenzo Cirillo consigliere della Città Metropolitana. I loro interventi sono la voce della politica che vuole fare la sua parte. Luisa Franzese dirigente, nella gerarchia della istituzione pubblica, dell’Ambito territoriale è la voce della scuola che diventa garanzia, istituzione d’eccellenze/a che favorisce la crescita umana e culturale di ciascuno. Vincenzo Falco, dirigente illuminato nella bella stagione del “De Medici” che si proietta verso il futuro esprime, già dall’espressione del viso, la sua soddisfazione. La stessa dei docenti (più di 300) che lavorano con lui ogni giorno con tutto il personale ATA. Michele Piccolo racconta l’espansione di un’azienda del food retail, la sua, che non si accontenta della mediocrità. Che vuole fare rete, che mette il cuore avanti. Per grandichef.com e per la stessa azienda Piccolo c’è il “nostro” direttore Francesco De Rosa che fa riferimento a Giovanni Bollea, al ruolo cruciale delle emozioni di cui si deve nutrire e deve saper nutrire la formazione di ogni luogo e settore. I pizzaioli del futuro dovranno averne a iosa. Intanto fanno fede le immagini, l’attenzione dei ragazzi che è rimasta alta nonostante di numerosi interventi condotti con la regia sapiente del collega Francesco Gravetti. A fine presentazione la direzione di futuro è chiara anche più di prima. I ragazzi sono pronti e anche la famiglia Condurro. Nasceranno futuri e bravi pizzaioli.
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