Tra la sagoma del Vesuvio ed il mare di Castellammare di Stabia che si vede ad un passo, come ad un passo si tocca con mano Oplonti, o anche villa di Poppea, il sito archeologico che ancora in pochi conoscono, c’è Torre Annunziata e, dentro i suoi confini, Tenuta Nunziata che ha preso lo stesso nome dell’insediamento cittadino e che in due anni l’imprenditore del food a chilometro zero, Gino Camera, ha trasformato in un luogo dove un progetto ambizioso che lega il buon cibo e l’amore per la storia dei luoghi sta prendendo forma. Così con l’adesione di Tenuta Nunziata a grandichef.com, per una filosofia che portiamo avanti in tutta Italia, da almeno un decennio, quel progetto si è fatto davvero concreto e sono entrati in Tenuta Nunziata anche i nostri panel sensoriali lungo il percorso de “i cibi raccontano…” che in questi anni abbiamo portato in giro per l’Italia.
Come a Conversano, a Firenze, a Grinzane Cavour, a Roma, a Trieste, a Napoli e da un capo all’altro dell’Italia abbiamo ripreso a viaggiare e a vivere eventi che danno “buon cibo al corpo” e “buon cibo alla mente”. E mai come la sera appena trascorsa di mercoledì 28 gennaio ’26 ha fatto nuovo connubio la mente e il corpo di tutti coloro che sono stati per il panel grandichef.com a Tenuta Nunziata con tutto il valore delle loro competenze e professionalità. Il nostro direttore Francesco De Rosa (che ha condotto il panel e l’intera serata) assieme all’assessore regionale, appena insediatasi all’Agricoltura in Campania, Maria Carmela Serluca, come dire la persona giusta al posto giusto che ha davanti un grande lavoro da fare in cui mescola empatia ed ascolto. Il professor Raffaele Sacchi, tra i massimi esperti italiani di olio extravergine di oliva assieme ad uno dei punti di riferimento nazionali dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatore formaggi), l’agronomo Mario Sanza. Il sindaco di Solopaca, vero brand del buon vino e del benessere in Italia, Pompilio Forgione, assieme al sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo che vuole rivoltare e riqualificare la sua città di mare. Il medico specialista ed esperta nutrizionista Rachele Sorrentino assieme alla dirigente scolastica (lei sì, preside di frontiera) Giovanna Scala. E poi altri imprenditori del food retail come Nando Di Tella, il direttore del Flag del Miglio d’Oro, Luca Tortora; il creativo e passionale Maurizio Clumez autore di recente di una storia a fumetti sulla Reggia di Portici. Ma anche Lorenzo Iossa , giovane scrittore che ha dedicato un racconto ai suoi nonni. Assieme al cibo uscito dalla cucina del giovane chef di Tenuta Nunziata Antonio Esposito, sono arrivate a tavola le note culturali, gli aneddoti in racconto, i momenti live come quelli in cui Raffaele Sacchi ha illustrato, olio in mano, il modo con cui ci può assaggiare per capire se un olio extravergine d’oliva è di qualità, come di quelli a tutela controllata che coltiva Tenuta Nunziata. Un plauso corale che in redazione ci sentiamo di esprimere verso tutti coloro che hanno animato e preso parte al panel de “i cibi raccontano…” di grandichef.com.
Ha colpito i presenti, senza dubbio, il garbo, la competenza, il desiderio di ascoltare tutti ed il progetto chiaro espresso a favore della collettività che Maria Carmela Serluca ha in mente di realizzare presso il suo “nuovo” assessorato regionale all’Agricoltura, punto nevralgico e fondamentale di tutta la filiera agroalimentare e di un indotto che vale molti milioni di euro e tanta occupazione. Così il riavvio dei panel sensoriali e di “i cibi raccontano…” di grandichef.com ha confermato anche in Tenuta Nunziata il valore di una formula inclusiva che già in altri posti d’Italia si è fatta apprezzare negli anni passati dacché mentre si gustano prelibatezze culinarie si parla di tutti i temi che fanno la buona alimentazione, la tracciabilità e le migliori produzioni. Un feedback che arriva nitido dal mondo dei produttori, dalle associazioni di settore, dagli operatori economici, dai nostri altri progetti come foodfestivalretail.it e caffeletterari.it dove, anche lì, il connubio tra ciò che si mangia e ciò di cu si parla deve avere la stessa nobile missione.

















