Doveva essere l’appuntamento di punta dell’estate 2025 che ci regala ancora giornate di sole intenso, la Luna rossa e tonda. E così è stato a Lauro dove “Calici a Palazzo”, tenutosi sabato 6 settembre scorso dalle ore 21.30 nei suggestivi giardini di Palazzo Pignatelli è stato senza dubbio un successo che migliora di anno in anno. Giunto com’è alla sua quarta edizione, l’evento ha confermato la sua vocazione di ponte tra tradizione, gusto e identità territoriale, offrendo ai partecipanti un percorso enogastronomico che ha celebra le eccellenze enologiche (e non solo) dell’Irpinia e della Campania delle altre sue province. Cantine, produttori agricoli, chef ed artigiani del gusto hanno accompagnato i visitatori (tra questo la nostra autorevole “corrispondente” la dirigente scolastica Prof. Anna Fornaro) che ci ha anche raccontato l’itinerario sensoriale che ha unito vino, sapori autentici e cultura locale sulle note di musica live suonata con dovizia. Ecco la breve sintesi di un successo da portare avanti che grandichef.com seguirà con attenzione…
La “nostra” Anna Fornaro non ha avuto dubbi quando le abbiamo chiesto un bilancio della serata. «Si è trattato di un evento di elevato e chiaro buon gusto. Un connubio tra arte, cultura, cibo e tradizione, prodotti e sapori a chilometro 0 e nel rispetto del territorio. Con spunti di grande pregio attinti dalla lavorazione artigianale e innovativa di materie prime. Ho potuto ammirare e degustare la pasta di maialino al limone, la stracciata ai porcini, le caramelle e le praline di vera frutta. In uno scenario meraviglioso come sa esserlo Palazzo Pignatelli dove costumi e musica d’epoca hanno fatto ambiente grazie ad archi e fiati sulle note di musiche dal rinascimento al 700 italiano. I cosmetici derivati da frutta secca, da miele e castagne coinvolgendo aziende locali per lavorazioni tracciate. Il personale artistico e tutti i service della serata attinti dalle maestranze locali, dalla scuola alberghiera e dal liceo musicale per dare forza all’entusiasmo dei giovani. Maestri e genialità locali, artisti di strada. Senza dubbio un’atmosfera da fiaba in costume con stile sereno e pacato per conversazioni bon ton. Gran bell’evento e soprattutto gran bella gente chiamati a fare sodalizi e tema che spaziavano dalla scuola alla politica alla cultura ..in serena e armonica distensione… di fine estate». Sin qui la testimonianza “sul campo” della dirigente scolastica Anna Fornaro. Che non si scosta affatto da altre testimonianze di chi era tra il pubblico che numeroso si è recato a Palazzo Pignatelli in Lauro di Nola. Come Olga Graziano che ha scritto «Calici a Palazzo è un evento affascinante che trasforma il giardino di un antico complesso storico in un palcoscenico di sapori, profumi, suoni e emozioni. L’illuminazione soffusa, le luci tra gli alberi e le decorazioni eleganti hanno creato un’atmosfera magica, e l’architettura del palazzo ha fatto da sfondo a un’esperienza che celebra il territorio, le tradizioni locali e l’arte». «Serata piena di emozioni e un salto nel passato – ha scritto Luigi Cutolo – con ricordi indimenticabili complimenti a tutti». Per Giuditta Damiano i complimenti sono da fare per l’organizzazione visto che «quest’anno l’evento è stato veramente curato nei minimi particolare, l’eleganza e la raffinatezza dei fiori, dei costumi, della musica e delle luci, hanno reso la serata particolarmente magica».
Il biglietto d’ingresso che comprendeva il calice, la sacchetta porta-calice e l’accesso alle degustazioni di vini e prodotti tipici era stato previsto per essere alla portata di tutti. Particolare attenzione infatti è stata riservata anche alle famiglie. Per i più piccoli era attiva un’area dedicata che ha avuto animazione, intrattenimento e ristoro presso i locali dell’ex Convento San Filippo Neri, a pochi passi dall’evento. «“Calici a Palazzo” – ha detto il sindaco di Lauro Rossano Sergio Boglione – è molto più di una degustazione: è un’esperienza che racconta il territorio, la sua storia e la sua comunità. Un’occasione per vivere Lauro in una cornice unica e suggestiva, che unisce convivialità e valorizzazione delle nostre eccellenze».

























