Il racconto (con fotogallery) di una tappa speciale de “i cibi raccontano…” a Napoli

Ad evento concluso, il primo dato che emerge sui due giorni che abbiamo vissuto a Napoli con la “tappa nazionale” de “i cibi raccontano…”, il viaggio sui temi del cibo, degli chef stellati e dell’enogastronomia che grandichef.com sta portano in giro per l’Italia, è un dato confortante: è stato ciò che doveva essere e ciò che sempre di più sarà “i cibi raccontano…” in giro per l’Italia. Non una fiera (ce ne sono già troppe ed alcune davvero belle) sul food, sul mondo degli chef stellati, sui loro piatti, le stelle, le forchette. Sui produttori e sui prodotti come sui migliori ristoranti italiani. Non è stata nemmeno l’occasione per mangiare (magari a sbafo) “tuffandosi” letteralmente tra buffet, stands di cibi, produzioni, vini, formaggi o altre leccornie. Piuttosto, “i cibi raccontano…” è il tentativo di realizzare qualcosa di nuovo che possa coinvolgere soggetti, realtà, associazioni, produttori, cuochi e chef diversi attorno al tema del cibo di qualità che tracci e parli anche di territori. Metterli assieme davanti a quesiti, curiosità, dati, evidenze che si impongono quando si parla, si scrive o si “agisce” con ciò che produciamo e mangiamo. Assieme per rispondere alle tante curiosità che evoca il grande tema del futuro. Come e cosa mangeremo tra 50 anni? Quale biodiversità saremo in grado di difendere? Quale rapporto c’è, se un rapporto c’è, tra il cibo e la musica? E quanto il cibo che mangiamo potrà farci solo bene e non anche male come accade oggi in tante parti del mondo? E, ancora, come può il mondo opulento dove il cibo si butta sopportare e non risolvere la fame (cioè totale assenza di cibo) nei posti del mondo dove si muore per malnutrizione e fame? La tappa di Napoli, con le presenze autorevoli di Slow Food, dell’Onaf, degli Istituti Alberghieri, dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, di produttori eccellenti e di tanti altri, ha potuto definire l’orizzonte nel quale cammineremo.

Villa Doria d’Angri | La prima emozione che ha avuto il visitatore come lo chef stellato, il produttore come gli alunni degli Istituti Alberghieri che hanno animato “i cibi raccontano…” a Napoli l’ha data sicuramente villa Doria d’Angri. Gioiello di architettura, una delle più importanti ville neoclassiche italiane. “Si erge maestosa – leggiamo sul portale dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope che ne detiene la proprietà – su uno sperone tufaceo della collina di Posillipo, fu costruita per volere del principe Marcantonio Doria d’Angri, ultimo esponente di spicco della nobile famiglia di origine genovese. All’interno di un vasto appezzamento di terreno, in parte ripido e scosceso, in parte dolcemente degradante lungo il crinale, la dimora di svago doveva avere un carattere aulico, consono al ruolo di prestigio che il principe rivestiva in quegli anni a corte”. Oggi villa Doria d’Angri, in perfetto stato di conservazione, è la sede prestigiosa della “Parthenope” che viene aperta per ospitare anche eventi, convegni internazionali che hanno attinenza con il ruolo ed i compiti di un Ateneo prestigioso come lo è l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Nel corso dei due giorni la villa ha mostrato i suoi angoli, gli stucchi della sala Wagner, le stanze luminose, la bellezza di un panorama mozzafiato. “Nel 1880 villa Doria d’Angri ospitò per diversi mesi Richard Wagner. Qui il compositore tedesco completò il Parsifal e scrisse il libro autobiografico La mia vita. Sul patio prospiciente il Salone della Villa, il 22 maggio 1880 il maestro Joseph Rubinstein eseguì in anteprima al pianoforte il primo atto del “Parsifal”. Da allora la sala dove soggiornò Wagner, detta anche sala degli Specchi, è stata denominata Sala Wagner“.

Le testimonianze | In ciascuno dei due giorni del 25 e del 26 ottobre, le mattinate sono state dedicate all’ascolto delle testimonianze che il programma prevedeva. L’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, innanzitutto, che ha creduto nel progetto di grandichef.com e ha condiviso questo tratto di strada con noi anticipando nei dettagli ciò che sarà un bellissimo percorso universitario che inizierà nelle prossime settimane presso quell’ateneo. Una laurea specialistica che avrà la durata del biennio cruciale per gli studenti perché arriva dopo la triennale e rende ufficiale e valido il percorso universitario che oggi un giovane si trova a fare. Ne aveva parlato anche “Ateneapoli” scrivendo de “i cibi raccontano…” ma soprattutto del nuovo Corso di Laurea. “Il nuovo anno accademico – si legge nel numero che era in edicola già il 23 ottobre – si è aperto al Dipartimento di Studi Aziendali ed Economici (Disae) con l’arricchimento del Corso di Laurea Magistrale in Amministrazione, finanza e consulenza aziendale, coordinato dal prof. Luigi Moschera, che passa da due a tre curricula: la new entry è Amministrazione e consulenza aziendale in Fashion, Art and Food presentata a Villa Doria d’Angri in occasione de “I cibi raccontano…”, evento nazionale del 25 e 26 ottobre che prevede l’intervento di chef stellati, cuochi gourmet, docenti universitari, testimonial impegnati nel mondo e nelle imprese del food & beverage italiano. 
Specializzazione alla base di questo nuovo indirizzo: “Amministrazione e consulenza aziendale e Finanza e consulenza aziendale, i due percorsi già attivi, indirizzavano lo studente verso figure professionali quali dottore commercialista, revisore dei conti e consulente – spiega il docente – Con Amministrazione e consulenza aziendale in Fashion, Art and Food offriamo una personalizzazione dell’offerta formativa in quelli che sono settori chiave, strategici, campani e, in particolar modo, napoletani”. E così è stato nelle testimonianze iniziali delle due mattinate con i prof. universitari Riccardo Marselli, Raffaele Fiorentino e Rita Lamboglia. Puntuali, efficaci, hanno saputo subito “catturare” l’attenzione della platea delle due mattinate attorno al nuovo Corso di Laurea Magistrale del quale vi proponiamo qui il link da cui potrete saperne i dettagli ed il Piano di studi.

Nella mattinata del 25 ottobre grande risalto hanno avuto le testimonianze (tutte diverse) di chi è stato chiamato ad intervenire. Maurizio Marinella e Alberto Zampino, guida della maison Marinella il primo, “pastaio” (come ama definirsi) il secondo di uno dei marchi più noti e prestigiosi della pasta di Gragnano come lo è la Pasta Gentile. Assieme su un palco per la prima volta per parlare anche del loro sodalizio d’impresa dacché in Pasta Gentile ha creduto di persona Maurizio Marinella acquistando quote e progettando, con la famiglia Zampino, lo sviluppo e la diffusione di un prodotto di grande qualità. Maurizio Marinella ed Alberto Zampino hanno saputo trasmettere ai ragazzi presenti in sala conferenza tutta la passione di cui sono capaci, una “testimonianza” di vita e di lavoro che ha emozionato non poco i presenti.

Claudia Bondi che guida Perle&Perlage (uno studio di pubbliche relazioni con sede a Firenze, che opera a livello internazionale nel settore del fashion e del lifestyle) era a Napoli, per “i cibi raccontano…”, con Elena Policella che cura, dall’interno, il commerciale dell’Azienda toscana Stefania Calugi Tartufi e Funghi uno dei Fornitori Eccellenti di grandichef.com. Claudia Bondi ha raccontato il suo lavoro, i posti del mondo dove arriva per parlare e promuovere il buon vino, i marchi prestigiosi del made in Italy tra moda, cibo e, naturalmente, i tartufi dei quali ha conoscenza e passioni. Ha raccontato la qualità Calugi e lo sviluppo che l’azienda guidata da Yuri e Stefania ha avuto in questi anni in Italia e nel resto del mondo ed è stato un bel modo per proporre la vita concreta delle aziende che sono sul campo e scommettono sulla qualità italiana. Una sponda fatta ad arte anche per Rudy Cerri che cura, invece, il commerciale di Amedei Tuscany, azienda che nacque italiana da Cecilia Tessieri e che, per fortuna, grazie alla volontà e alla lungimiranza della famiglia Pontecorvo, è ritornata ad essere tale. Rudy Cerri ha parlato con dovizia della cioccolata Amedei come di Ferrarelle unite a doppio filo dalla stessa famiglia Pontecorvo nelle mani di Carlo e del più giovane Michele che dona “efferverscenza” a piene mani per il suo entusiasmo e la sua giovane età. Un’azione che comprende la qualità della cioccolata pregiata che esce da Pontedera dove ha sede Amedei ma anche le qualità etiche di cui pure ha detto Rudy Cerri quando ha ricordato l’impegno storico di Ferrarelle per l’ambiente e la nuova campagna per il riciclo.

Giuseppe Orefice, invece, membro autorevole nel Consiglio nazionale e, soprattutto, voce storica della sua “benemerita” associazione, ha portato all’attenzione dei ragazzi tutti i valori del mondo Slow Food. Parlava a loro negli stessi momenti in cui fuori nel cortile e nelle altre stanze della villa Doria c’erano i presidi e le Aziende agricole che hanno accettato una filosofia di produzione e di vita a favore del cibo buono, pulito e giusto.


Lino Scarallo, chef stellato e “anima” della cucina di Palazzo Petrucci a Napoli ha portato all’attenzione del pubblico presente la mattina del venerdì 25 ottobre la sua esperienza. Vita di un ragazzo che partito da una scuola alberghiera di Napoli ha saputo fare passi da gigante, tornando a Napoli per favorire, nella sua città, una cucina di grande qualità che merita i migliori riconoscimenti e la “stella” che ha. Gli ha fatto eco Marco Rispo, altro chef napoletano che, dopo anni trascorsi in cucine stellate e ristoranti importanti, ha deciso di puntare sulla sua regione. Oggi guida la cucina de “Le Trabe” luogo d’incanto che sorge su un fiume che guarda e arriva al mare di Paestum.

La seconda mattinata delle testimonianze ha portato all’attenzione dei presenti altre storie di vita e d’impresa. Antonella Schiavone che guida “La Stella Bianca” caseificio che sa difendere e, persino, esportare la qualità della mozzarella di bufala campana ha fatto del suo luogo d’origine, Casal di Principe, un motivo di riscatto con una famiglia, la sua, che mette ogni energia e passione in quello che realizza. Una trama che ha voluto portare con efficacia e coerenza all’attenzione dei ragazzi presenti. Massimo Duraccio con la sua Bucce di Pomodoro, azienda agricola ad Ottaviano, in provincia di Napoli, ha parlato dell’impegno “visionario” che hanno molte Aziende agricole che, come la sua, mirano anche a riqualificare un territorio. Ciò che Ferrante Di Somma, anima e guida delle Cantine Di Marzo (altro fornitore eccellente di grandichef.com) ha chiamato, in francese, “terrior” raccontando ai ragazzi quel che si trova in ciò che mangiamo e, nel suo caso, nel vino che arriva a tavola circa i luoghi dove quel vino è nato e maturato. Mario Sanza (con Salvatore Varrella) ha portato a “i cibi raccontano…” di villa Doria d’Angri tutto il valore dell’Onaf che nella mattina del sabato 26 ottobre ha potuto condividere con tutti i ragazzi presenti. Ma anche Aziende agricole di qualità con le quali ha proposto “panel test” e degustazioni che ne hanno esaltato la qualità e le proprietà organolettiche. Un racconto sul cibo che ha potuto proseguire anche lo chef, direttore dell’Unigus (Università dei Gusti e de Sapori) Felice Franzese intervenuto anch’egli nella mattinata del sabato 26. Il musicista e compositore Girolamo De Simone ha presentato, nella mattinata del 26, un progetto che è una novità assoluta nel legame che unisce il cibo alla musica. Sarà lui stesso a spiegarlo, anche sul portale grandichef.com, affinché la stessa attenzione che ha guidato i presenti nel seguire la sua testimonianza/presentazione possa esser data qui per comprenderne pienamente il senso e la novità, l’arguzia e la visione che lo hanno guidato. Al vicepresidente nazionale dell’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) Stefano Tortini, è toccato dare il valore dell’impegno de “i cibi raccontano…” a partire da questa tappa realizzata d’ottobre a Napoli. Lo seguivano, in sala conferenze, anche il presidente della sezione di Napoli e provincia dell’UICI, Mario Mirabile, con i ragazzi che, nei due giorni, hanno dato vita all’esperienza della “stanza buia”, un luogo dove tutti i visitatori potevano fare degustazioni al buio guidate da non vedenti. Con Stefano Tortini, grandichef.com si è impegnata a trovare il modo per realizzare in un posto d’Italia il primo ristorante affidata per intero alla conduzione di ragazzi e ragazze non vedenti assieme al supporto dell’UICI. Anche questo è stato il senso dei due giorni con “i cibi raccontano…” di grandichef.com svoltosi a Napoli.

I libri | In mezzo ai due giorni de ‘i cibi raccontano…” nel pomeriggio del venerdì 25 ottobre c’era la presentazione di due libri davvero speciali. Un incontro con gli autori, Carlo Conte e Nicola Giocondo, che hanno potuto raccontare contenuti ed impegni dei loro libri. Di Carlo Conte “Le mani giuste” edizioni neomediaitalia, di Nicola Giocondo “Le Officine della salute”.

I live cooking | A cinque chef speciali, assieme ai loro più stretti collaboratori, e ad un pastry chef d’eccezione è toccato, invece, il momento tanto atteso del live cooking che si è tenuto la sera del 25 ottobre nel cortile di villa Doria d’Angri alla presenza del Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” il prof. Alberto Carotenuto, di molti docenti e dei visitatori che si sono recati a “i cibi raccontano…” quel giorno. Alfonso Crisci ha coordinato un momento di grande “impatto” gustativo sui palati dei presenti. Assieme agli chef Peppe Aversa, Giuseppe Stanzione, Felice Franzese e Ciro Buonocore si è potuto parlare e provare piatti attorno ai quali gli chef presenti hanno portare ingredienti di qualità molti dei quali presenti tra i Fornitori Eccellenti di grandichef.com. Ciascuno a nome dei luoghi nei quali hanno le loro cucine ma anche a nome della propria personale esperienza tra stelle Michelin, ristoranti gourmet e le aule che preparano gli chef del futuro. Con Ciro Poppella, nella sala Wagner, il trionfo dei dolci era assicurato. Ha portato la sua storia Ciro ed anche tutto il sapore e la qualità dei prodotti che lo hanno reso noto. Una missione di vita, la sua, che è diventata anche occasione d’occupazione nel quartiere della Sanità a Napoli.

Il percorso di gusto e di conoscenza| Il “percorso di gusto e di conoscenza” che abbiamo allestito camminando per la stanze bellissime e luminose di villa Doria d’Angri ha consentito al gruppo dei nostri Fornitori Eccellenti, da “La Stella Bianca” a “Valgrì”, da “Maida”, alle “Cantine Di Marzo”, da “Ferrarelle” ad “Amedei”, fino a “Stefania Calugi tartufi e funghi” di parlare attorno ai loro prodotti d’eccellenza e, in diverse casi, di farli degustare al pubblico presente. A loro si sono unite le Aziende agricola e dei produttori che sono in Slow Food, quelli legati ad Onaf. Così come le “Bucce di Pomodoro” di Massimo Duraccio e “Casatiè” della famiglia Petrone che ha fatto rivivere, grazie ad Andrea Petrone, tra i palati dei presenti, la tradizione di un “must” della tradizione popolare napoletana. A ciascuno di loro il nostro ringraziamento per aver dato entusiasmo, disponibilità e presenza ad una tappa speciale de “i cibi raccontano…” di grandichef.com.

Gli Istituti Albergieri | Un ringraziamento speciale grandichef.com lo rivolge ai Dirigenti, agli studenti e ai docenti degli Istituti Albergieri che, accogliendo il nostro invito, hanno preso parte con entusiasmo e passione ai due giorni di villa Doria d’Angri mettendo a disposizione anche le loro professionalità e la qualità delle loro preparazioni già raggiunte. Tra tutti, l’Alberghiero di Angri “Giustino Fortunato”, il “D’Este/Caracciolo” ed il “Duca Di Buonvicino” che sono a Napoli. Sono stati numerosi, attivi ed attenti nei vari momenti dell’evento e la loro partecipazione ha qualificato e dato senso anche ai momenti delle testimonianze.

I ringraziamenti | Un grazie particolare grandichef.com lo rivolge a tutti coloro che hanno reso possibile questa tappa speciale nella incantevole città di Napoli che si può ammirare da villa Doria d’Angri. Ad Alessia Ricciardi dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” che, con il prof. Luigi Moschera e Fiorella Anzano, ha creato il connubio e si è adoperata costantemente per la buona riuscita dell’evento. Un grazie speciale va anche ad Eden Banqueting e al prof. Nunzio Giamundo che hanno profuso ogni sforzo per la buona riuscita dell’evento. Sull’onda di un entusiasmo che la tappa napoletana de “i cibi raccontano…” ha creato, in redazione abbiamo accolto con grande onore l’invito del Magnifico Rettore della “Parthenope”, il prof. Alberto Carotenuto, che ha pubblicamente auspicato possano esserci la seconda, la terza ed altre edizioni de “i cibi raccontano…” di grandichef.com a villa Doria d’Angri.

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