Marco Rispo a “Le Trabe” di Paestum per la “sua” prima stella

Classe 1983, nato a Napoli dove ha frequentato l’Istituto Alberghiero “Ippolito Cavalcanti”. Marco Rispo è partito dalla gavetta, quella “vera”, come lui stesso ama definirla. Esperienze importanti alle spalle. Con Alfonso Iaccarino, in Spagna con Fernando Pérez Arellano e poi gli ultimi tre anni trascorsi accanto a Marco Sacco in Verbania presso il ristorante “il Piccolo Lago” dove è stato sous chef. Tre mesi fa Marco Rispo ha scelto di “tornare a casa”, in Campania, accettando la sfida di difendere quella stella Michelin che arrivò nel 2013 a “Le Trabe” di Paestum grazie al suo predecessore Peppe Stanzione che qui ha trascorso gli ultimi otto anni prima di fare altre scelte. Se Marco Rispo riuscirà nell’impresa sarà anche la conquista della “sua” prima stella Michelin da chef executive. Noi, intanto, lo abbiamo incontrato per grandichef.com e auspicato, con lui, da “stella nascente”, tutto ciò che merita dopo le tappe importanti che ha attraversato in questi anni.


Si guarda attorno Marco Rispo. Getta lo sguardo sopra l’orizzonte di una vecchia centrale idroelettrica: un posto bellissimo che avevamo già visitato e collocato tra le tappe “stellate” del nostro percorso quando qui c’era Peppe Stanzione, che proprio qui portò nel 2013 la prima stella Michelin. Oggi le strade si sono divise e qui è arrivato, rientrando dopo anni in giro per posti diversi, un giovane chef napoletano che è stato sous chef da Marco Sacco, lo chef con due stelle Michelin che a “il Piccolo Lago” delizia i commensali come pochi. Marco Rispo è arrivato qui con le idee chiare, il profilo di una cucina, la sua, che non vuole né fronzoli né artifizi dacché la sua semplicità è ricerca, è un percorso tra i cibi dei territori che esprime e in cui è contenuta. Seguiremo i suoi passi e per scaramanzia li seguiremo sotto la sezione “stelle nascenti” affinché il prossimo autunno si possa dire che qui la stella si conferma alla grande per una struttura d’eccellenza unica non solo in Campania. Significherà che gli anni della gavetta fatta da Marco Rispo, che mescola semplicità e tenacia, determinazione e ricerca, sono stati forieri di conquiste. Davanti a sé, nel frattempo, Marco Rispo ha la stagione degli eventi che qui a “Le Trabe” posto di mare e di turismo, vuol dire anche banchetti, ricevimenti assieme ai quaranta coperti dello spazio “alla carta” che esalta, sopra ogni cosa, la genialità di ogni chef. Qui si potrà cenare, in questo periodo ancora invernale, tutti i giorni tranne la domenica e il lunedì. E a pranzo si potrà venire di sabato e domenica accolti da un gruppo ben collaudato e il senso di un’accoglienza che i fratelli Chiacchiaro, Antonio e Raffaele, proprietari de “Le Trabe” hanno nel loro patrimonio genetico. Dovrà essere un equilibrio perfetto, quello che unisce l’offerta enogastronomica alla “carta” e quella della banchettistica che Marco Rispo conosce bene avendo trovato, negli ultimi tre anni trascorsi in Piemonte, esattamente lo stesso abbinamento e con numeri alti per zone d’Italia che sanno accogliere in ogni periodo dell’anno e da ogni parte. Ecco l’incontro che qui vi proponiamo che grandichef.com ha avuto con Marco Rispo a “Le Trabe” di Paestum alla viglia di una stagione che dovrà portare e riportare qui belle e buone cose.

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