Quella meritatissima stella Michelin data alla giovane e brava chef Iside De Cesare

Quella meritatissima stella Michelin data alla giovane e brava chef Iside De Cesare

Il suo aspetto fisico non dice per intero l’età anagrafica e, soprattutto, gli anni di esperienza che Iside De Cesare ha già potuto fare nel mondo della enogastronomia italiana. Sembra una ragazzina tanto è informale il suo approccio e costante il suo garbo misto al sorriso che non si fa mai mancare. Nata a Roma nel 1973, la chef Iside De Cesare che ha scelto alla folla della sua Roma d’origine un posto più tranquillo, e che con questo articolo abbiamo l’onore di accogliere nel gruppo dei nostri cinquanta grandichef.com, arrivò nel 2005 a Trevinano Acquapendente, in provincia di Viterbo, con la voglia di mettere in pratica, assieme al marito Romano Gordini, tutto quello che aveva potuto imparare nelle cucine già già riconosciute e blasonate tra le quali quelle di Heinz Beck e Salvatore Tassa.
La chef Iside De Cesare con il marito Romano Gordini e i loro figli.
Così, fin dall’inizio, volle rappresentare una sobrietà per nulla scontata e persino nel nome che decise di dare al suo ristorante, “La Parolina”. A fare da avamposto e da incanto doveva essere, come lo è stato in questi anni, quella terra d’alto Lazio ma dai confini assai vicini di Umbria e Toscana. Con le prossimità del Monte Amiata che offre pregiate cacciagioni, la cittadina di Acquapendente con il suo zafferano di qualità, le nocciole che puoi trovare sui vicini monti Cimini. Dal 2005 al 2012 fu così fin quando, nel 2012 arrivò una nuova sede tanto più grande e tanto più panoramica con il borgo della splendida Acquapendente a pochi chilometri e il lago di Bolsena che offre “frutti” succulenti.

Il ristorante, intanto, dieci anni dopo il suo avvio ha avuto a corredo, a soli pochi passi, un agriturismo di qualità che nel nome ha “la Monaldesca” ed è immerso nel verde della Riserva naturale del monte Rufeno dell’alto Lazio. Oggi quei luoghi sono un crocevia che godono di uno spettacolo naturale e di una tranquillità che invade tutti gli spazi ed i momenti della giornata. Con un pregio che è di pochi e che Iside De Cesare ha fatto proprio: riuscire a raccontare nei piatti, nei sapori, nei modi di fare tre regioni italiane, così vicine da qui, che hanno storie millenarie alle spalle.
Oggi Iside De Cesare ricorda ancora gli anni vissuti alla Frasca di Castrocaro Terme, dove poté fare la chef pasticciera e lì conoscere Romano, che sarebbe diventato suo marito. Nel 2012 le chiesero quale fosse il tocco femminile in una cucina e come fosse rinvenibile. Rispose che era “… nell’attenzione per i particolari e nella riconoscibilità della materia prima.”
Mette umiltà, determinazione, senso del dovere e persino quella sana ironia Iside De Cesare alla guida della sua brigata in un ristorante che si è fatto “passaggio obbligato” dal sud al nord Italia, tappa intermedia, posto obbligato per capire la cucina del presente e del futuro così capace a farsi “scuola” di enogastronomia. Un lavoro duro, tanta grinta, un alto affiatamento di gruppo e di “famiglia” con il marito Romano che segue molti segmenti del lavoro. Ma il tempo della famiglia, in un lavoro come questo, resta pochissimo. Lo si cerca al volo, lo si ruba tutte le volte che si può. Quando fece il passaggio a Masterchef non si mostrò per nulla altezzosa, già sul podio o comunque “star”. Nulla di questo ma solo senso pratico, disponibilità all’incontro, affabilità e riuscì ad essere vicina ai giovani concorrenti rispettandoli sempre come fosse una di loro. Il futuro nella cucina di Iside De Cesare è custodire un patrimonio di idee, l’entusiasmo, la voglia di fare sempre bene e meglio per difendere i risultati raggiunti e ottenerne altri. Ci colpisce il suo garbo e la qualità della sua cucina, il connubio che sa fare mescolando tradizione e innovazione, terra e mare, fantasia e tipicità. La seguiremo con attenzione e racconteremo tutti i lati di un successo che ci piace valorizzare e poter raccontare.
L’amore ed il contatto con una natura ancora “tranquilla” ed incontaminata che la provincia italiana può talvolta esprimere.
Un momento della partecipazione di Iside De Cesare a “Masterchef” del 2015.
“L’uovo alla carbonara” di Iside De Cesare.

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